LAutorità di Ambito Territoriale
Ottimale costituisce uno dei risultati istituzionali
della cosiddetta legge "Galli". la
n. 36 del 5 gennaio 1994 che ha introdotto
rilevanti novità nel campo della tutela
della risorsa e della gestione dei servizi idrici,
tra i quali:
lindividuazione di una nuova organizzazione
per Ambiti Territoriali Ottimali (A.T.O.) dei
servizi idrici basata su criteri idrografici
e amministrativi;
il concetto di uso e salvaguardia delle acque
pubbliche per le generazioni future;
il concetto di risparmio e rinnovo della risorsa
nel rispetto del patrimonio idrico e dellambiente;
il concetto di utilizzo prioritario della
risorsa acqua per il consumo umano;
la fissazione di obiettivi connessi alla efficienza,
efficacia ed economicità nei servizi,
di equilibrio economico nei costi e ricavi.
Per realizzare questi obiettivi la legge ha stabilito
la costituzione del Servizio Idrico Integrato su
base di Ambito per i servizi di acquedotto, fognatura
e depurazione.
La legge ha anche previsto di attribuire alla Regione
la responsabilità nella delimitazione e nella
organizzazione degli Ambiti e, soprattutto, della
creazione di questi nuovi soggetti, le Autorità
di Ambito Territoriale Ottimale (A.T.O.)
Sulla scorta di tali indicazioni la Regione Toscana,
con la Legge Regionale
n. 81/95, ha provveduto a:
suddividere il territorio regionale in 6 Ambiti
Ottimali (Toscana Nord, Basso Valdarno, Medio
Valdarno, Alto Valdarno, Ombrone e Toscana Costa);
scegliere per ogni ATO la forma giuridica;
approvare uno schema tipo di Statuto.
Conseguentemente è cominciata lattività
dellente:
Nel 1996 lAmbito territoriale Ottimale
n. 2 Basso Valdarno si è
costituito come ente ed ha approvato lo statuto;
Nel 1997 è iniziata la ricognizione
delle opere;
Nel 1999 la prima stesura del Piano di Ambito;
Nel 2001 predisposizione della Convenzione
di Gestione del s.i.i. con approvazione definitiva
della stessa e del Piano
di Ambito;
Nel 2001 la firma della convenzione
e laffidamento della gestione al Gestore
Unico la società Acque SpA;
Primo Gennaio 2002 inizio della gestione del
s.i.i. da parte di Acque
SpA;
Nel 2003 ingresso del socio privato di minoranza
(45%) in Acque SpA, inizio della fase a regime
del s.i.i. con lAutorità di Ambito
che espleta principalmente attività
quali: il controllo del Gestore, la revisione
della tariffa e del piano e la tutela dellutente;
LAssemblea è composta dai Sindaci
o delegati dei 57
Comuni consorziati ai quali è riconosciuta
rappresentatività pari alla quota di partecipazione
in base al numero degli abitanti.
Il Consiglio dAmministrazione è
composto dal Presidente e da 10 membri eletti in
seno allAssemblea con criteri di rappresentanza
delle diverse aree territoriali dellAmbito
e dei Comuni minori.
Il Presidente convoca e presiede gli Organi
elettivi, è il legale rappresentante del
Consorzio e sovrintende alle relazioni con il Gestore,
con lutenza, con gli Uffici e con gli altri
livelli istituzionali.
Il Collegio dei Revisori Contabili svolge
il ruolo di controllo finanziario e contabile previsto
dall'art. 239 del D.Lgs. 267/2000.
Il Territorio
LAutorità di Ambito Territoriale
Ottimale n. 2 Basso Valdarno regola un territorio
che comprende 57
comuni appartenenti alle province di Pisa,
Firenze, Pistoia, Lucca e Siena.
Il Gestore Unico dAmbito è Acque
S.p.A..
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